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PROGETTO FORMATIVO

PREMESSA.
STORIA DI UN’INTUIZIONE CHE VIENE DA LONTANO

Il 18 marzo 1918, all’indomani del termine della Grande Guerra, don Angelo Giuseppe Roncalli apriva in Città Alta la “Casa dello Studente”, inaugurandola il 25 novembre dello stesso anno. Negli 85 anni della sua storia, la casa, successivamente trasferita in Città Bassa, ha ospitato più di 15.000 ragazzi. Al momento di lasciarla, in seguito alla chiamata a trasferirsi a Roma, egli ne parlò come della sua personale “esperienza di Emmaus”. La condivisione della vita comune con questi giovani studenti, che dalle valli scendevano in città per proseguire gli studi medi e superiori, era stata infatti capace di “far ardere” il suo cuore…  Continua

Articolo 1
PRINCIPI GENERALI

Il progetto formativo della Casa Universitaria “Pier Giorgio Frassati” si ispira alla visione cristiana della persona umana, che mette al centro l’esperienza della relazione come costitutiva dell’identità; pertanto, le dimensioni della condivisione, del dono, del servizio, della prossimità e dell’incontro con l’altro costituiscono i valori e i cardini fondamentali da cui questa proposta nasce e a cui vuole educare…  Continua

Articolo 2.
LIBERTÀ PERSONALE E GRADUALITÀ DEL CAMMINO FORMATIVO

La Casa Universitaria riconosce e tutela la libertà personale di ciascuno studente come condizione imprescindibile di ogni autentico percorso educativo. Pertanto, l’adesione al presente progetto formativo non si configura come un processo di omologazione, ma come un cammino di crescita personale, rispettoso della storia, della sensibilità e del punto di partenza di ciascun ospite…  Continua

Articolo 3.
DIREZIONE E ANIMAZIONE

La direzione e la cura spirituale della Casa Universitaria sono affidate a un’équipe composta dal Direttore della Casa Universitaria, dall’Educatore ed eventualmente, quando il numero degli studenti lo richiedesse, da un animatore, nominati pro tempore dall’Ordinario diocesano; l’équipe si coordina costantemente con i direttori pro tempore dell’Ufficio per la pastorale universitaria e dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva della diocesi…  Continua

Articolo 4.
OBIETTIVI DELLA VITA COMUNITARIA

La vita comunitaria nella Casa Universitaria è intesa come luogo di esperienza e di apprendimento della vita adulta, nel quale viene accompagnato un processo di crescita integrale della persona, che comprende anche le dimensioni affettiva, emotiva, spirituale e relazionale…  Continua

Articolo 5.
APERTURA AL CONTESTO UNIVERSITARIO E ALLA VITA ECCLESIALE E SOCIALE

La Casa Universitaria non costituisce una realtà separata o alternativa rispetto al contesto universitario, cittadino e diocesano, ma si pone al servizio di un inserimento pieno e responsabile degli studenti nella vita accademica, sociale ed ecclesiale…  Continua

Articolo 6.
AMMISSIONE, ACCOGLIENZA DEL PROGETTO E RICONFERMA

Alla domanda di ammissione alla Casa Universitaria è richiesta una disponibilità sincera a confrontarsi con i valori e le finalità del progetto formativo, nella consapevolezza che esso propone un’esperienza di vita comunitaria di ispirazione cristiana, senza sostituirsi alle scelte personali di ciascuno, ma accompagnandole nel rispetto della libertà e della responsabilità individuale.

L’accesso alla Casa Universitaria è subordinato ad alcune condizioni:

  •  una lettera di presentazione da parte del proprio parroco o di un sacerdote conoscente;
  • un colloquio di ammissione con il Direttore e l’Educatore;
  • la disponibilità ad aderire ai valori e alle finalità del presente progetto formativo.

Periodicamente, durante l’anno, lo studente verificherà con il Direttore il proprio andamento nella vita della Casa Universitaria e il proprio percorso accademico, in ordine alla permanenza nella stessa e alla riconferma per l’anno successivo…  Continua